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Quartu Sant’Elena: la terza città più popolosa della Sardegna

Quartu Sant’Elena: la terza città più popolosa della Sardegna

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Quartu Sant'Elena è uno dei comuni sardi con maggior estensione e numero di abitanti, si trova in provincia di Cagliari e il suo territorio abbraccia distese di sabbia lunghe chilometri e terreni montuosi ricoperti di macchia mediterranea.
Questa città deve il suo nome all'espressione latina "Quarto ad urbe lapide", in riferimento al fatto che sorgeva lungo la via che collegava Cagliari a Palau e più precisamente al quarto miglio; fino ad alcuni anni fa era presente ancora la pietra romana che ne indicava la posizione.

In questa zona, in tempi remoti, diversi paesi portavano il nome di "Quarto", nel 1327 vennero riuniti tutti in uno unico, chiamato per l'appunto sempre Quarto! Nel 1826, in onore della patrona della città, venne aggiunto "Sant'Elena" e dopo alcuni anni si arrivò al nome definitivo col quale tutt'oggi ci si riferisce a questa bella città: Quartu Sant'Elena!

I primi insediamenti umani sono molto antichi e numerosi reperti sono stati ritrovati del periodo nuragico. Di particolare interesse per la sua complessità è il Nuraghe Diana, raggiungibile percorrendo la SP 17. Quelli costruiti in maniera più semplice presentavano un unico piano, mentre questo nuraghe è a due piani collegati da una scala, presenta una torre principale e due torri minori, collegate da una cinta muraria.
Nel territorio di Quartu Sant'Elena si ritrovano anche resti di costruzioni fenicie, in particolare nella zona di Is Mortorius molto interessanti sono dei ritrovamenti di ceramiche.

Di luoghi rilevanti da visitare ce ne sono veramente molti, in special modo le chiese, tra le quali bisogna menzionare: la Basilica di Sant'Elena Imperatrice, dedicata alla santa patrona, rappresenta la più importante di tutta la città, la Chiesa del Sacro Cuore, costruita nel XX secolo in stile ovviamente moderno, la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, la Chiesa di Santo Stefano Protomartire, la Chiesa di San Luca e tante altre di minor interesse ma che ugualmente sono degne di nota.

Per conoscere più da vicino usi e costumi di questa gente si può visitare il Museo etnografico "Il ciclo della vita", allestito all'interno di un'antica casa tradizionale.

Attraverso circa 8.000 oggetti esposti si fa un salto nel passato, tuffandosi nel XVIII, XIX e XX secolo, andando così a scoprire come viveva una persona in quei secoli, che attività svolgeva, con quali utensili e così via.

Sicuramente il fiore all'occhiello di Quartu Sant'Elena è l'ambiente naturale, con spiagge da sogno, un mare cristallino che si tinge delle sfumature del cielo ed il verde intenso della vegetazione che circonda le distese sabbiose.
Ai suoi visitatori offre ben 26 chilometri di coste, con delle spiagge che sono tra le più belle d'Italia, ed alcune per più anni hanno ricevuto la bandiera blu. La più lunga, la più frequentata ed anche la più famosa è Poetto, che si estende fino al territorio di Cagliari, garantendo molti servizi per i turisti, oltre a bar e ristoranti, alcuni dei quali aperti anche in inverno.
Margine rosso si trova adiacente a Poetto, ed anche questa spiaggia offre diversi servizi e punti ristoro, inoltre nelle vicinanze sorge un centro benessere per unire una vacanza all'insegna del mare con relax e cura del proprio corpo.
Capitana è una di quelle spiaggette minuscole, una decina di metri di bagnasciuga, ma che gode della vicinanza di un porticciolo turistico tra i più attrezzati di tutte le coste sarde; è priva di parcheggio, ma garantisce servizi quali bar e minimarket.
Is Mortorius è una località poco frequentata, per questo può diventare un piccolo paradiso, lontano dal caos che caratterizza altre spiagge. E' mista, presentando sabbia, ciottoli e scogli, alcuni dei quali spuntano dall'acqua creando un effetto suggestivo per il contrasto di colori. Le colline che circondano la spiaggia sono ricche di vegetazione, contribuendo ad aumentare il fascino di questo luogo apprezzato da chi ama la tranquillità.

Geremeas è una frazione di Quartu Sant'Elena e qui si può apprezzare una delle spiagge più belle ed affascinanti di tutto il litorale quartese. Lunga circa 2 chilometri si estende in un'insenatura di sabbia dorata con alle spalle monti verdi ricoperti di rigogliosa vegetazione. E' poco adatta a famiglie con bambini piccoli o a chi non sa nuotare per via dell'acqua che diventa subito alta. Garantisce numerosi servizi, grazie anche alla presenza di hotel e villaggi turistici che negli ultimi anni sono sorti copiosi in questo magnifico tratto di costa.

Per chi ama il contatto con la natura e lunghe passeggiate tra il verde, nei pressi di Quartu Sant'Elena si può andare alla scoperta del Parco dei Sette Fratelli, immergendosi nel fitto della macchia mediterranea. Il Parco è particolarmente ricco di sorgenti e cascate che vanno a formare dei giochi d'acqua suggestivi, inoltre dirupi e rocce granitiche scolpite dagli agenti atmosferici completano il quadro di questo luogo incantato.

Se si è appassionati di birdwatching presso le rive dello Stagno di Molentargius si possono avvistare numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri, il cavaliere d'italia, l'avocetta, il pollo sultano, il falco di palude e molti altri stanziali o in migrazione.

A Quartu Sant'Elena la vacanza presenta molteplici sfaccettature, oltre alle spiagge, alla natura e ai siti archeologici c'è da apprezzare l'eccellente cucina sarda che propone prelibatezze che vanno dai primi piatti a base di pesce, fino ai dolci, preparati con ingredienti semplici, come uova e farina ed arricchiti dall'inconfondibile pasta di mandorle.
Da non dimenticare i favolosi formaggi sardi ed i vini, tra i quali spiccano due eccellenze prodotte nel territorio circostante: la Malvasia, ottima per accompagnare i dessert e il "Villa di Quartu".

Nell'arco dell'anno il comune propone un calendario ricco di eventi, costituiti da manifestazioni religiose e feste legate a delle sagre; tra tutte, una in particolare è molto interessante e richiama artisti provenienti da varie parti del mondo: la Sciampitta, rassegna di musica folk che si svolge ormai da oltre venti anni.

Questa rassegna dura cinque giorni durante i quali le vie cittadine si riempiono di molte etnie che regalano al turista un variegato spettacolo multicolore.

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