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Vieste, una delle città più conosciute della Puglia

Itinerario Vieste, una delle città più conosciute della Puglia

Vieste è uno dei gioiellini del Gargano, insignita più volte della bandiera blu per la limpidezza delle acque che lambiscono la sua costa. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e rientra anche all'interno della Foresta Umbra, polmone verde di tutta la Puglia.

La Foresta Umbra rappresenta uno dei luoghi naturalistici dell'Italia meridionale che presenta maggiore varietà di specie vegetali e animali. Il suo nome deriva dal latino facendo riferimento al suo essere cupa, ombrosa, grazie alla presenza di alberi ad alto fusto, di cui alcuni anche centenari.
E' costituita per lo più da faggi, che sono una vera eccezione ad altitudini come queste, infatti sono delle piante che di solito crescono oltre gli 800 metri, mentre la Foresta Umbra raggiunge la sua massima altitudine proprio a 800 metri! Oltre ai faggi si trovano cerri, lecci, aceri, tassi ed un ricco sottobosco dove spiccano magnifiche orchidee.

Rappresenta il polmone verde del Parco Nazionale del Gargano ed è attrezzata con numerosi sentieri pedonali per immergersi nel verde e nel silenzio di una natura rimasta incontaminata. Per gustarsi a pieno questo ambiente un mezzo molto usato è la mountain bike, in sella alla quale si può andare tranquillamente alla scoperta di angoli remoti di questo paradiso terrestre.

Il giro può cominciare con la visita al Museo naturalistico, che funge anche da centro visitatori, dando informazioni e materiale illustrativo per capire ancora meglio questo ambiente. Il museo è suddiviso in tre sezioni: una riguarda la flora garganica che si potrà conoscere grazie all'ausilio di pannelli luminosi, la seconda sezione tratta di archeologia ed espone manufatti litici del paleolitico e del neolitico, l'ultima stanza permette di osservare animali imbalsamati appartenenti alla fauna locale o che sosta nel Gargano durante la migrazione.
All'esterno c'è una sezione del museo che permette di conoscere da vicino la vita di un boscaiolo e le tecniche utilizzate dai carbonai per produrre il carbone.

Già da lontano si può apprezzare la bellezza di Vieste, cha appare stagliata tra mare e cielo, inerpicata su di un promontorio roccioso dominato dal castello, oggi di appartenenza dell'esercito, quindi inaccessibile.
Vieste può essere suddivisa nella parte vecchia che si presenta come un groviglio di strette viuzze in mezzo a case bianche, caratteristiche di questa parte del Gargano, e la parte nuova, con un bel viale principale dove si affacciano numerosi negozi, bar e ristoranti.

Nel borgo medievale, oltre ad esserci diversi scorci interessanti che permettono di fotografare le bellezze del paesaggio circostante di Vieste, si possono ammirare alcuni edifici, primo fra tutti la Cattedrale, che sorge in una delle parti più alte della città. Fu edificata nell'XI secolo in stile romanico, ma nel tempo subì diversi rimaneggiamenti; notevole anche il campanile che l'affianca, riprogettato nel 1772 in stile barocco, dopo aver subito un crollo. Nei pressi della Cattedrale è ancora visibile la "chianca amara", ovvero una pietra dove nel 1554 sarebbero stati uccisi, per decapitazione, quasi 5.000 abitanti del luogo ad opera del turco Dragut, che in quel tempo saccheggiò la città.

I vicoli sono stretti e tortuosi, salendo verso l'apice della città attraverso scalini, ripide salite e archetti che rendo il centro storico suggestivo ed affascinante. I piccoli negozietti vendono per lo più souvenir per i turisti ed artigianato locale, costituito da gioielli fatti con pietre preziose e oggetti prodotti lavorando il legno e la terracotta.

Inoltre si possono acquistare gli eccellenti prodotti alimentari che rimandano ad una tradizione antica, tra questi spiccano l'olio d'oliva ed il vino, le varie verdure sott'olio, tra cui i lampascioni, i pomodori secchi e i capperi, formaggi prelibati come il caciocavallo podalico ed i dolci, tra i quali bisogna menzionare le ostie ripiene, i taralli allo zucchero ed i mostaccioli, tutti rigorosamente accompagnati da un bicchierino di limoncello.

Vieste è sicuramente rinomata per il turismo balneare, avendo svariati chilometri di costa dove si possono scegliere lunghe distese sabbiose attrezzate con stabilimenti che garantiscono, ombrelloni, lettini ed alcuni anche intrattenimento per i suoi ospiti. L'alternativa più tranquilla, per chi ama godersi il mare in solitudine, è costituita da piccole calette circondate da rocce, dove si giunge solo via mare, oppure attraverso sentierini scoscesi in mezzo al verde della vegetazione.

A sud del centro abitato comincia la spiaggia, nota anche come "spiaggia del castello", con uno dei monumenti naturali più celebre della zona, "pizzomunno", un monolite alto circa 25 metri. Un'affascinante leggenda si narra intorno a questo sperone roccioso di un bianco lucente.

Pizzomunno era un pescatore, innamorato della bella Cristalda ed ogni sera andavano nell'isolotto di fronte alla costa per godersi la loro intimità.
Le sirene, gelose del loro amore, una notte rapirono la fanciulla e la trascinarono nelle profondità marine, Pizzomunno tentò di salvarla, ma pare che lo ritrovarono l'indomani mattina dei pescatori, trasformato in quel monolite che ancora oggi si erge sulla spiaggia lambito dalle onde del mare.
Ogni cento anni, la notte del ferragosto, i due amanti rivivono per stringersi ancora in un tenero abbraccio.
Le varianti poi di questa leggenda sono molte, tutte comunque di un certo fascino.

Durante le calde sere d'estate le vie di Vieste si animano di molti turisti che affollano gli ampi viali della zona nuova e gli stretti vicoli del centro storico, attirati dai negozi che rimangono aperti fino a tardi. Anche il Museo malacologico è visitabile fino ad una certa ora ed è di grande interesse.
Nato come negozio di souvenir e conchiglie nel 1975, pian piano si è arricchito di pezzi, anche di una certa importanza, e ad oggi oltre a conchiglie provenienti da tutto il mondo, espone alcuni fossili e vende gioielli con sfavillanti pietre preziose.

Da Vieste si può partire per bellissime escursioni, di cui una delle più indimenticabili è quella alle Isole Tremiti, costituite da 4 isole principali: San Domino, magnifica dal punto di vista naturalistico, grazie alla presenza di un fitto bosco costituito da lecci e pini d'Aleppo; San Nicola, centro storico ed amministrativo del comune, è rinomata per i suoi monumenti che la rendono un autentico museo a cielo aperto, tra questi maggiormente degni di nota sono il Castello dei Badiali e l'Abbazia di Santa Maria; Capraia, completamente disabitata e in gran parte rocciosa, ricoperta da una vegetazione bassa composta per lo più da arbusti; Pianosa, la più distante e rientrante nella zona di riserva integrale; a queste bisogna aggiungere il Crepaccio, di dimensioni talmente ridotte da essere considerato più che un isolotto uno scoglio in balia degli agenti atmosferici che lo logorano rapidamente tant'è che nel corso degli anni sarà destinato a scomparire.

Gli amanti delle immersioni qui trovano dei fondali fantastici, con la possibilità inoltre di andare alla scoperta delle grotte marine. Tutti i giorni, tempo permettendo, partono dei barconi dal lungomare sud e navigando lungo la costa garganica fanno scoprire luoghi incantevoli.

Lungo la costa si possono osservare i trabucchi, costruzioni tipiche del Gargano e dell'Abruzzo, antiche costruzioni, simili a palafitte, utilizzate per la pesca; molti, non essendo più usati per pescare, sono stati trasformati in piccoli e graziosi ristoranti dove degustare ottimo pesce fresco.

Fonte: Scritto da Rinaldo Porcarelli e concesso esclusivamente a Hotelfree.it
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In collaborazione con: Penta Computer

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