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Massiccio del Sirino

Massiccio del Sirino

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Il Massiccio del Sirino è un gruppo montuoso della Basilicata, interessante dal punto di vista naturalistico, ma anche da quello sportivo, visto che qui è possibile praticare svariati sport sia in estate che in inverno.

Rappresenta la parte più meridionale del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese.
La presenza di monti elevati a così pochi chilometri di distanza dal mare (in linea d’aria solo circa una ventina) creano un ambiente straordinario che permette di coniugare in estate una vacanza all’insegna del mare e del sole, ma anche di piacevoli escursioni nella vicina montagna.

Il massiccio del Sirino si trova in provincia di Potenza ed i monti più elevati sono il Sirino (da cui prende il nome il gruppo montuoso) alto 1.907 metri ed il Monte del Papa alto ben 2.005 metri. Da queste impervie vette lo sguardo spazia a 360° fino al Golfo di Policastro, alle guglie dei Monti La Spina e Zaccana e al maestoso massiccio del Pollino.

I due centri di riferimento per chi desidera soggiornare tra queste belle montagne sono Lagonegro e Lauria, dove si trovano diversi ristoranti che preparano genuini piatti della tradizione regionale.


SPORT INVERNALI
Nel massiccio del Sirino ci sono le località sciistiche più rinomate del sud Italia, considerando che riesce a garantire l’innevamento anche in annate in cui altre stazioni ne sono prive.
La favorevole esposizione a nord e la quota elevata in cui si sviluppano le piste fa si che per diversi mesi l’anno è possibile praticare lo sci da discesa.
Una seggiovia e quattro skilift servono 6 piste, adatte anche ai principianti che possono imparare i rudimenti dello sci su dolci pendii avvalendosi della competenza di maestri certificati. In particolare la seggiovia permette di arrivare quasi a 2.000 metri di quota da cui parte le pista più impegnativa di tutta la piccola ski area, coprendo una lunghezza di 1.200 metri.
La seggiovia biposto può essere presa anche da chi non piace sciare, ma semplicemente ama la montagna e gli stupendi paesaggi che essa può offrire.
E’ inoltre presente un anello dove praticare lo sci di fondo, e per chi è appassionato di passeggiate anche in inverno, se ne possono fare di entusiasmanti magari con l’ausilio delle ciaspole ai piedi. Il gruppo montuoso del Sirino è veramente una meta turistica adatta per ogni stagione dell’anno.
 

SPORT ESTIVI
In primavera, ma anche in estate o in autunno, si possono compiere delle tranquille passeggiate tra i prati di montagna ed i misteriosi boschi, oppure i più allenati possono scalare le vette più impegnative, con trekking di un solo giorno o anche di più, con possibilità di pernottare sia in tenda che nei rifugi attrezzati.
Le escursioni possono essere fatte anche in sella a docili cavalli, stabilendo con l’accompagnatore la lunghezza e l’arditezza dei sentieri da percorrere.
Passeggiando a piedi, a cavallo o in mountain bike, si possono raggiungere dei luoghi di incomparabile bellezza, che non ci si aspetterebbe di vedere nel sud d’Italia, come ad esempio il Lago Remmo, chiamato anche Lago Laudemio.
 

IL LAGO REMMO (O LAUDEMIO) ED ALTRI LAGHI
Il lago Remmo si trova a ben 1.525 metri di altitudine ed è il più meridionale lago di origine glaciale d’Italia. Ha un’estensione di circa due ettari e si è formato migliaia di anni fa in seguito ad uno sbarramento creatisi dalla morena frontale di un ghiacciaio. Tutto intorno è un tripudio di vegetazione costituita da alti faggi e ad incorniciare questo incantevole lago naturale ci pensano maestose vette spesso ricoperte dalla neve. Un altro piccolo lago di origine glaciale è il Lago Zapano.

Il principale lago di questo territorio, quello che attira maggiormente i turisti, è il Lago Sirino, posto a metà strada tra la bella e rinomata costa di Maratea ed il Monte Sirino. La leggenda vuole che questo lago si sia formato in seguito allo sprofondamento nelle viscere della terra di un contadino col suo carro trainato da buoi. Pare che questo contadino stesse trebbiando il giorno della festa della Madonna del Sirino e ad un tratto la terra lo inghiottì. Nacque così la conca che andò ad ospitare lo specchio d’acqua.

In realtà è un tipico bacino lacustre di sbarramento, nato ad una quota di circa 800 metri. E’ alimentato da sorgenti perenni ed è particolarmente ricco di specie ittiche quali trote, capitoni, persici reali, carpe, tinche ed altre specie tipiche lacustri. E’ molto amato e frequentato dai pescatori, mentre in ogni stagione dell’anno è un’apprezzata meta dove passeggiare in uno scenario alquanto suggestivo.
 

PARCO NAZIONALE DELL’APPENNINO LUCANO - VAL D’AGRI - LAGONEGRESE
Questo parco nazionale è di recente istituzione e la sua creazione risale solo al 2007, anche se la necessità di tutelare questa interessante area naturalistica si era già sentita diversi anni prima.

Si estende per quasi 70.000 ettari lungo l’Appennino lucano e al suo interno ricadono ben 29 comuni e 9 comunità montane. Il parco viene suddiviso in base all’antropizzazione, così nella zona 1 il grado di antropizzazione è pressoché nullo e l’interesse naturalistico è grande, nella zona 2 l’interesse naturalistico è rilevante ma non più elevato ed infine nella zona 3 l’antropizzazione è elevata ed il livello naturalistico è scarso, rimane il valore paesaggistico, storico e culturale di grande rilievo.

L’area del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese protegge impervie vette come quella del Volturino e del Monte Pierfaone, ma anche dolci pendii come quelli della Maddalena. Il paesaggio è vario, passando dalle cime frastagliate ai prati di alta quota, con specie vegetali di rara bellezza.
Più in basso ci sono boschi misti di querce, faggi e conifere che offrono riparo a tanti animali come il lupo, il cinghiale, la volpe, l’istrice ed il tasso. In particolare bisogna segnalare la presenza della rara lontra, che ormai è difficilissimo incontrare lungo i corsi d’acqua italiani.
 

COME ARRIVARE
Il modo migliore per raggiungere questa località turistica e gli impianti da sci è con la macchina. Se si proviene da nord si consiglia di percorrere l’autostrada del sole (A1) uscendo a Lagonegro sud, mentre se si proviene da sud, una volta lasciata l’autostrada si devono percorrere la strada statale 104 e la strada statale 19.
Le località turistiche sono ben segnalate, quindi dovrebbe risultare abbastanza semplice trovare gli impianti da sci e gli altri luoghi di interesse naturalistico.

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