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Scoprire e visitare Maratea

Scoprire e visitare Maratea

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Maratea (Spiagge di Maratea) è una caratteristica cittadina della Basilicata, situata a 300 metri di altitudine, tra mare e monti. I pittoreschi paesaggi costieri e montani, insieme ai tanti luoghi di interesse artistico ed archeologico rendono Maratea una delle località più note e frequentate della Basilicata. Tanto è il suo fascino da valerle il soprannome di “perla del Tirreno”.

COSA VISITARE A MARATEA
Questa cittadina conta ben 44 edifici sacri, a riprova di secoli che consolidarono il forte senso religioso di questo territorio. La maggior parte delle chiese si trova nel centro storico, ma molte altre sono disseminate nelle campagne limitrofe alla città, legate ad esperienze di eremitaggio ed in particolar modo alla presenza dei monaci basiliani.Tra tutte quella che spicca maggiormente è la Basilica di San Biagio, dedicata al Santo patrono della città ed innalzata in cima al Monte S. Biagio.
Sempre sul Monte S. Biagio si può ammirare un’impressionante statua del Cristo Redentore, innalzata nel 1965. Questa statua ha dimensioni eccezionali che la rendono la seconda più grande al mondo dopo il Cristo di Rio de Janeiro.
Misura ben 21 metri di altezza ed ha un’apertura della braccia di ben 19 metri, risultando così ben visibile da molto lontano a tutti quelli che giungono per mare. Sorge su di un belvedere che rappresenta il punto più panoramico della costa di Maratea, da dove si può scorgere tutto il bel litorale.

PALAZZI E VILLE A MARATEA
Diversi sono i palazzi di interesse artistico e storico da poter osservare a Maratea. Qui di seguito si descriveranno brevemente i principali.

Palazzo De Lieto
Fu un palazzo privato fino al 1734, anno in cui il proprietario, tale Giovanni De Lieto, lo donò alla comunità. Prima divenne l’ospedale cittadino, mentre nel 1979 fu affidato al Ministero per i Beni Culturali che lo restaurò sapientemente e ad oggi ospita mostre e convegni. Di particolare bellezza risulta essere la terrazza con tre arcate.

Palazzo Calderano
Si trova nella parte vecchia della città, quella conosciuta col termine di “Capo Casale”. La struttura di questo palazzo risale al XVIII secolo e non avendo subito sostanziali modifiche nel corso degli anni, permette ancora di apprezzare dei bei elementi architettonici di quel periodo.

Palazzo Eredi Picone
E’ un palazzo privato, purtroppo non ancora restaurato, ma che presenta diversi elementi di grande pregio architettonico. Tra tutti spicca la loggia a forma di torre, che secondo alcuni sarebbe una di quelle raffigurate sullo stemma comunale.

Palazzo Marini-D’Armenia
Anche questo è stato posto sotto la tutela del Ministero per i Beni Culturali per la bellezza di alcuni particolari architettonici, come il bassorilievo sopra al portone principale e l’angiporto alquanto caratteristico.

Palazzo Baronale Labanchi
La struttura risale al XVI secolo e pare che nel 1860 ospitò per una notte anche Giuseppe Garibaldi. La particolarità di questo edificio è rappresentata dalle due torri circolari che lo fanno assomigliare ad una fortificazione.

Villa Nitti
La si può ammirare in tutto il suo splendore incastonata in un punto panoramico da cui si domina il litorale di Acquafredda. E’ un edificio magnifico, realizzato in stile neogotico-decò dall’architetto veneziano Vincenzo Rinaldo per il celebre presidente Francesco Saverio Nitti.
 

CASTELLO DI CASTROCUCCO
Il Castello di Castrocucco si trova in una posizione oltremodo impervia e ad oggi non versa in buono stato conservativo, ma cela ancora tanti tesori artistici, testimonianza di un passato vitale.
Fu costruito con ogni probabilità intorno all’anno 1000 per rispondere alle esigenze difensive dell’epoca, quando i nemici giungevano dal mare ed occorrevano alte mura per proteggersi. Questo castello è visitabile liberamente, ma si consiglia l’accompagnamento da parte di una persona esperta che conosca molto bene la zona, per evitare spiacevoli incidenti, vista l’ubicazione particolarmente impervia.

Sarà un piacere scoprire in mezzo alle rovine i resti della torre di guardia e della Chiesa di San Pietro, al cui interno si possono ancora osservare le cripte che celano pitture conservatisi nonostante le ingiurie del tempo. Il castello ed il borgo circostante furono abbandonati nel XVII secolo quando cessarono i pericoli provenienti dal mare e la struttura divenne eccessivamente scomoda da raggiungere. Da allora cadde in stato di abbandono, ma da diversi anni i cittadini stanno sollecitando le autorità politiche affinché si metta in atto un piano per il recupero di questo straordinario antico castello.
 

TORRI COSTIERE A MARATEA
Il passato di Maratea lo si può leggere anche osservando le tante torri disseminate lungo la costa, a testimonianza di quando occorreva difendersi dai nemici che attaccavano via mare. Nei pressi di Acquafredda si possono ammirare la Torre dei Crivi e la Torre di Acquafredda, quest’ultima male conservata i quanto in tempi recenti fu utilizzata per recuperare mattoni. Nei pressi della frazione Cersuta si trova la Torre Apprezzami l’Asino, così chiamata per via di una leggenda popolare che vuole che un tempo due contadini con i rispettivi asini si incrociarono nella sottostante stradina, così stretta da lasciar passare soltanto un asino.
I contadini si accordarono per valutare il miglior asino e l’altro lo gettarono al mare. Alcune torri furono riadattate ad abitazioni private, perdendo però parte della loro struttura originaria; è il caso della Torre Santavenere e della Torre di Filocaio. Infine bisogna ricordare la Torre Caina, così chiamata in quanto pare che un tempo qui si consumò un fratricidio.
 

GROTTE A MARATEA
Il litorale di Maratea, caratterizzato da alte falesie strapiombanti in mare, offre varie possibilità di compiere scoperte in alcune bellissime grotte, sia marine che terrestri. Ad oggi ne sono state censite ben 131 ed alcune hanno anche restituito degli interessanti fossili e reperti preistorici. Tra tutte le varie grotte visitabili, magnifiche per colori e sensazioni che riescono a regalare, una spicca per la particolare bellezza ed è la Gotta delle Meraviglie, situata a Marina di Maratea. Si trova alle pendici del Monte La Serra e l’ingresso è posto a 76 metri s.l.m.. Facilmente raggiungibile in macchina e facilitata dalla presenza di un comodo parcheggio, l’ha resa la principale grotta turistica della Basilicata. L’interno è ricco di concrezioni di carbonato di calcio, le caratteristiche stalattiti e stalagmiti, che la rendono ancor più interessante da visitare.
 

ARCHEOLOGIA NEI DINTORNI DI MARATEA
Il promontorio di Capo la Timpa fu per lunghi anni teatro di scavi archeologici che riportarono alla luce un gran quantitativo di materiale da cui si scoprì che in questo luogo, tra il XV secolo a.C. ed il III secolo a.C., visse una comunità.
Intorno all’isola di Santo Janni furono ritrovate talmente tante anfore di periodo romano che ben presto tale sito fu dichiarato il più grande giacimento di tali oggetti del Mediterraneo.
Se si è disposti a fare un po’ di strada in macchina, si consiglia la visita al parco archeologico di Grumentum. L’area archeologica rappresenta un antico avamposto romano e ancora si possono scorgere i resti del foro, dell’anfiteatro, delle terme, dei templi e di tanti altri luoghi che caratterizzavano una città romana.
La visita è completata dal Museo dell’Alta Val d’Agri che, oltre ad un gran quantitativo di reperti rinvenuti nell’area del parco archeologico, espone anche frammenti ossei di animali preistorici ed alcuni utensili risalenti all’Età del Bronzo.
 

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