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Bardonecchia e lo sport: binomio nato da più di un secolo!

Bardonecchia e lo sport: binomio nato da più di un secolo!

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Bardonecchia è un grazioso comune montano in provincia di Torino, punto di collegamento strategico tra Italia e Francia. Nel 1870 fu inaugurato il tunnel ferroviario del Frejus e così Bardonecchia si incamminò a divenire una delle mete turistiche delle Alpi più ambite dall’aristocrazia genovese e torinese. Agli inizi del ‘900 si fondò lo “Sci Club Bardonecchia” e questo comune montano a breve divenne centro vocato allo sci.

Gli eccellenti collegamenti stradali permettono di raggiungere Bardonecchia con estrema facilità e ciò la fa prediligere anche come località idonea per trascorrere un fine settimana immersi nella natura di incomparabile bellezza.
In estate o in inverno tutto il suo comprensorio permette di poter praticare innumerevoli sport o semplicemente rilassarsi godendosi il sole e l’aria salubre della montagna.

Il luogo in cui sorge, ovvero una conca dove convergono ben quattro vallate, ognuna ricca di bellezze naturalistiche, è punto di partenza ideale per scoprire i monti circostanti, scegliendo il mezzo di trasporto che più si confà alle proprie esigenze.
Un groviglio di sentieri e mulattiere, percorribili a piedi, a cavallo o in sella ad una mountain bike, permette di percorrere chilometri e chilometri tra boschi e pascoli, lasciandosi accarezzare dal fresco venticello montano, allietando lo sguardo con scorci suggestivi che rimarranno impressi negli occhi degli amanti della montagna.

Ben 400 km di sentieri attendono tutti gli amanti della mountain bike, che potranno usufruire anche degli impianti di risalita per raggiungere facilmente e velocemente quote elevate, per poter poi ridiscendere lungo emozionanti discese adrenaliniche.
I sentieri sono di diverse lunghezze e difficoltà, potendo accontentare così le esigenze di tutti, sia dei più esperti bikers, sia di famiglie con bambini.

Gli oltre 40 sentieri segnalati partono dai 1.300 metri, che è la quota in cui si trova il centro abitato, fino ai 3.000 metri, sfruttando appunto gli impianti di risalita attrezzati per il trasporto delle biciclette.
Una novità molto apprezzata è la mountain bike attrezzata con copertoni chiodati, per gustarsi un giro sulle due ruote anche sulla neve!
Lungo i sentieri si trovano bar, rifugi e ristoranti, per rendere confortevole e divertente una giornata all’aria aperta; inoltre ci sono tanti alberghi che sono appositamente attrezzati per ospitare bikers, garantendo servizi molto utili, come depositi per le bici, il lavaggio bici ed il bike lunch.
Per il divertimento anche dei più piccini sono stati creati due Junior Park, uno in località Pian del Sole e l’altro a Campo Smith, dove poter portare i propri bambini a pedalare tra salite, discese, dossi e passerelle basculanti, ma in tutta sicurezza.

Tutto il territorio di Bardonecchia fu popolato fin dall’antichità, così passeggiando per valli e boschi si possono scorgere, nascosti tra la vegetazione, veri gioiellini architettonici, testimonianza di diversi periodi storici.
In tutto il circondario della città si contano 53 edifici religiosi, tra i quali spiccano magnifici campanili, retables barocchi, affreschi ed intagli in legno. Passeggiare per queste valli può essere non solo l’occasione per fare una salutare attività fisica, ma anche per conoscere alcuni aspetti di una cultura affascinante.

Una popolazione si impara a conoscere anche assaporando le specialità gastronomiche caratteristiche e l’Alta Val di Susa, in cui è immersa la ridente cittadina di Bardonecchia, ne propone veramente tante e gustose.
Nei rifugi di alta quota e nei graziosi ristorantini disseminati nella centrale via Medail si possono degustare ottime zuppe a base di brodo dove vengono mescolati svariati ingredienti, per rendere il piatto gustoso e nutriente.
La “grissa” e la “soupe grasse” sono due esempi di zuppe, l’una a base di grissini, pancetta affumicata, toma ed uovo, mentre l’altra è preparata con pane nero, cipolla ed alcuni formaggi.

Nella piccola frazione di Rochemolles il piatto forte sono le “cabiettes”, ovvero gnocchi gratinati al forno, preparati con farina di segale, ortiche e cipolla.
Un po’ in tutto il territorio dell’Alta Val di Susa è possibile assaggiare carne secca servita con salsa di nocciole, stufato di manzo con verdure, polenta accompagnata da formaggi o selvaggina e tanti dolci, preparati con ingredienti semplici, ma alquanto gustosi.

In estate, rilassarsi ammirando imponenti massicci montuosi alti più di 3.000 metri è un piacere unico!
Oltre agli sport già citati si possono praticare quelli classici, ovvero il tennis, il calcio, il basket, il beach volley, le bocce, il nuoto ed il golf.
Tanti sono gli impianti sportivi messi a disposizione dei numerosissimi turisti che affollano Bardonecchia in estate.
Tra le attività principali bisogna menzionare l’arrampicata ed il free climbing, discipline sportive che attirano sempre più appassionati.
La Parete dei Militi, nella Valle Stretta, è una delle più note pareti di tutta la Val di Susa, ma non la sola, infatti in tutta la vallata è possibile arrampicare su svariate pareti con differenti difficoltà tecniche. Se l’arrampicata è una passione da voler coltivare 365 giorni l’anno niente paura, a Bardonecchia è presente il Palazzetto dello sport dotato di una bella parete per l’arrampicata indoor.
Parlando di sport da compiere tutto l’anno come non ricordare il pattinaggio su ghiaccio, praticabile anche ad agosto, grazie ad uno speciale ghiaccio sintetico!

Per chi ama le lunghe cavalcate, il territorio di Bardonecchia offre magnifici percorsi, ben tenuti e segnalati, da poter percorrere da soli o in compagnia di una guida. Tra gli itinerari più suggestivi si consigliano: il Giro dei due colli, il Giro della Guglia Rossa, il Passo della Mulattiera ed alcuni sentieri della Val Fredda.

L’Alta Val di Susa e nello specifico il territorio di Bardonecchia, permettono di percorrere sentieri adatti a tutti: semplici per tutta la famiglia, più impegnativi, per escursionisti allenati o difficili, per alpinisti esperti, potendo giungere fino ai 3.500 metri di altitudine, tra vette silenziose.
Per provare il brivido di librarsi tra gli alberi come un moderno tarzan, ci si può recare al Bardonecchia Adventure Park, un parco acrobatico allestito in un bosco di larici. Muniti di corde e moschettoni ci si cimenterà su diversi passaggi in legno, posti a diverse altitudini, per permettere anche ai bambini di mettere alla prova il proprio coraggio.

In inverno, quando un soffice manto bianco ricopre prati, boschi ed i tetti delle case, Bardonecchia si veste di un nuovo abito, per ospitare al meglio i tanti turisti che qui cercano il divertimento sulle piste da sci.
Due comprensori sciistici vicini sono facilmente raggiungibili dal centro del paese, ovvero quello del Colomion, con gli impianti di Les Arnauds e di Melezet ed il comprensorio dello Jafferau.
Spostarsi tra le piste dei due comprensori è semplice ed economico, visto che è a disposizione un servizio gratuito di navetta. In totale si può contare su 21 impianti di risalita e circa 100 km di piste, di cui, almeno il 50% vengono innevate con neve artificiale, per garantire condizioni ottimali durante tutta la stagione sciistica.

Sciare a Bardonecchia è alla portata di tutti, visto che le piste sono di differente pendenza e difficoltà per offrire divertimento ai più esperti, ma anche dare la possibilità a chi non ha mai messo gli sci ai piedi di provare questo emozionante sport. Nei pressi delle piste si trovano bar e rifugi dove potersi riposare dopo discese mozzafiato e volendo consumare un pasto veloce.
Nel 2006, quando si sono svolti i giochi olimpici invernali a Torino, Bardonecchia ha ospitato le gare di snowboard ed uno dei villaggi olimpici; proprio per questo ad oggi si può provare il brivido di cimentarsi su un halfpipe olimpico!

Per chi ama sciare sulla neve fresca, molto interessanti sono le piste non battute del Melezet. Si giunge a quota 2.400 metri tramite uno skilift e da lì si può scendere in tutta libertà, godendo della natura che qui regna sovrana. Anche nel comprensorio dello Jafferau ci sono svariati fuori pista da poter compiere anche nel periodo primaverile, visto che ci si trova in alta quota e la punta più alta raggiunge i 2.807 m.s.l.m..

Con gli sci da fondo ai piedi si può accedere alle splendide piste create appositamente a Pian del Colle ed in Valle Stretta. Diverse piste di varia difficoltà attendono i più bravi, ma anche gli sciatori alle prime armi, che volendo possono affidarsi ad un istruttore qualificato per poter apprendere le tecniche di base per avvicinarsi a questo suggestivo sport.

Sempre più popolari ed amate sono le escursioni con le racchette da neve (ciaspole): settimanalmente vengono organizzate delle passeggiate per apprezzare i panorami ricoperti da un soffice manto bianco. In alternativa si possono fare delle escursioni da soli, seguendo uno dei tracciati segnati.
Per la precisione 3 sono i sentieri dotati di segnaletica, per un totale di 10 km, ma volendo, con un po’ di cautela e spirito d’avventura, ci si può inoltrare per boschi e prati, godendo di paesaggi mozzafiato e gustando la pace ed il silenzio di queste valli.

Se le giornate scorrono all’insegna dello sport e del contatto con la natura, la sera non è di certo da meno. Si possono organizzare simpatiche cene sugli chalet in quota e dopo aver assaporato le specialità culinarie della Val di Susa si può ridiscendere con gli sci ai piedi, oppure con gli slittini, o in alternativa facendosi accompagnare dal gatto delle nevi o dalle motoslitte.
Il centro di Bardonecchia, ed in special modo Via Medail, pullula di locali, ristoranti, bar, pub e discoteche che allieteranno le serate dei più giovani, mentre per chi cerca qualche evento culturale si consiglia di recarsi al Palazzo delle Feste, un bel centro che ospita spesso spettacoli teatrali, mostre, concerti e conferenze.
All’interno ci sono sale create appositamente per ospitare riunioni, un servizio di traduzione simultanea, la possibilità di audio e video registrazione, un bar, un guardaroba ed il collegamento ad internet.

Una vacanza a Bardonecchia, in estate o in inverno, garantisce svago a 360°, con possibilità di praticare qualsivoglia sport e volendo partecipare ad eventi culturali e folcloristici.

Passeggiare per le stradine del Borgo vecchio rappresenta un tuffo nel passato, alla scoperta delle bellezze architettoniche di Bardonecchia.
La città vecchia si raggruppa attorno alla Chiesa Parrocchiale di S. Ippolito, caratterizzata da due bei campanili, uno più antico, in stile romanico e l’altro più recente, risalente al periodo ottocentesco. Interessante è anche una visita al Museo Civico, dove sono raccolti oggetti appartenenti alla cultura agricola-pastorale, prima che l’avvicendarsi del turismo trasformasse radicalmente queste vallate.

Sulle facciate di alcune abitazioni del borgo vecchio si possono ancora osservare delle meridiane che servivano per segnare le ore del giorno sfruttando il sole. Incamminandosi verso la parte più alta della città si possono notare i ruderi della Tur d’Amun, un’antica torre che faceva parte del castello dei Signori di Bardonecchia.

Di pari passo alla creazione del traforo del Frejus, il centro abitato si estese e si venne a creare il Borgo nuovo, di cui il fulcro è la centrale Via Medail, cuore turistico per la presenza di negozi, botteghe artigiane, sale giochi, pasticcerie e locali notturni.
Tra le produzioni artigianali maggiormente interessanti è d’obbligo ricordare la scultura del legno, un’arte antica che affonda le radici in un lontano passato.

Dal 1981 a Bardonecchia si svolge un simposio di Scultura su Legno, un incontro a livello nazionale che vede la partecipazione di artisti da molte parti del mondo.

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