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Il santuario di Loreto

Il santuario di Loreto

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Loreto è una graziosa cittadina, nota a livello nazionale e non solo, per il suo santuario che ogni anno è meta di pellegrinaggi da varie parti del mondo.
Esso risulta facilmente raggiungibile data la sua strategica posizione; infatti dista circa 25 chilometri da Macerata ed appena 5 chilometri da Porto Recanati.
Se si arriva con la macchina la strada da percorrere è l’autostrada Adriatica, bisogna poi prendere l’uscita Loreto-Porto Recanati; molto comodo anche il treno, visto che Loreto si trova lungo la linea ferroviaria che congiunge Milano-Lecce. Se si preferisce l’autobus, sono disponibili diversi collegamenti da Macerata e da Ancona.

L’importanza del santuario di Loreto, dedicato alla Vergine Maria, è tale che da secoli viene visitato anche da personaggi illustri, quali Papi e figure che sarebbero divenute in seguito santi e beati (ne sono stati stimati circa 200 che si sono recati in visita in questo luogo mistico!).
Già sopraggiungendo da lontano si può ammirare in tutta la sua magnificenza, stagliato alto nel cielo. Giunti a Loreto non è difficile arrivare nei pressi del santuario; la macchina va lasciata in comodi ed ampi parcheggi, a pagamento, ed in breve si arriva alla piazza, dove si affacciano oltre alla basilica, anche il Palazzo Apostolico ed il Palazzo Illirico.

Al centro della piazza fa bella mostra un’artistica fontana realizzata nel 1600, nata in realtà per andare incontro alle esigenze dei tanti pellegrini che qui si recavano per chiedere grazie.
Subito si viene colpiti dall’elegante facciata in stile rinascimentale, vicino alla quale si erge la torre campanaria, arricchita da ben nove campane, di cui una è di notevoli dimensioni.
Si tratta di un campanone dal peso di circa 5,5 tonnellate, la “Loreta”, che suona solo la notte tra il 9 ed il 10 dicembre per ricordare la traslazione della casa della Madonna.

Tutta la basilica è stata voluta per contenere al suo interno le pietre dalla casa dove Maria ricevette l’Annunciazione. Secondo la tradizione popolare la casa fu trasportata dagli angeli la notte tra il 9 ed il 10 dicembre dell’anno 1294. Furono fatti molti studi su quelle pietre che oggi vengono visitate da migliaia e migliaia di persone ed è stata dichiarata l’autenticità di tali resti. Le pietre della Santa Casa hanno veramente origine palestinese, inoltre sono stati trovati dei graffiti simili ad alcuni osservati in Terra Santa e risalenti ad un periodo compreso tra il II ed il V secolo.

Le pietre della Santa Casa sarebbero state trasportate durante la crociate, per evitare che i musulmani, dopo la cacciata dei cristiani dalla Terra Santa, le mandassero in rovina.
Un esponente della famiglia Angeli si incaricò di salvare la casa della Madonna, trasportandola prima in Croazia, nel 1291 e solo nel 1294 a Loreto.
Le tre pareti sono state ricomposte fedelmente; da notare che la quarta è assente per il semplice fatto che nella sua posizione originale la casa poggiava contro la roccia viva, per cui manca la quarta parete.

Per proteggere la Casa di Nazareth, agli inizi del 1500 fu commissionato un rivestimento marmoreo a Donato Bramante che ne approntò il disegno ed alcuni anni dopo fu realizzato questo capolavoro di ineguagliabile bellezza.
I pellegrinaggi al Santuario di Loreto si susseguirono talmente rapidamente che i pellegrini lasciarono sul basamento i segni indelebili del loro passaggio; vista l’usanza di fare il giro intorno alla casa in ginocchio, si è formato un solco a testimonianza di quanta gente può essere passata dal Santuario di Loreto.

Una visita alla Santa Casa può essere effettuata non solo per motivi religiosi e mistici, ma anche per apprezzare le tante opere d’arte che sono raccolte all’interno della basilica. Appena si entra si viene colpiti dalla maestosità degli interni, dalle volte alte e le belle decorazioni.
Tante le cappelline da ammirare, con i loro nomi particolari che richiamano la nazione di appartenenza dei finanziatori; si potrà infatti osservare la cappella Americana, quella Spagnola, quella Svizzera ed altre ancora.

Interessante è anche la visita alle Sagrestie, completamente affrescate e decorate.
Degni di nota anche i tre portali in bronzo, finemente decorati con soggetti biblici.

Finita la visita al santuario si potranno comprare dei souvenir, più che altro a tema religioso e volendo ci si potrà riposare nei bar o gelaterie presenti tutto intorno alla piazza.

Da ricordare che ogni anno viene organizzato un pellegrinaggio notturno molto suggestivo che parte da Macerata fino ad arrivare al Santuario. A questo partecipano migliaia di fedeli che in canti e preghiere percorrono i 26 chilometri previsti.

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