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Paestum, area archeologica

Paestum, area archeologica

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La zona archeologica di Paestum rappresenta una delle più interessanti d’Italia, conservando degli edifici antichi in ottimo stato di conservazione.


COME ARRIVARE A PAESTUM
Gli scavi archeologici di Paestum si trovano in provincia di Salerno, precisamente nel Comune di Capaccio. Se si giunge da nord, percorrendo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, bisogna uscire a Battipaglia, per poi proseguire lungo la Statale 18 e seguendo le indicazioni per l’area archeologica. Se si viene da sud l’uscita consigliata è Atena Lucana da cui bisogna proseguire lungo la Statale 166 dirigendosi verso Roccadaspide.


QUANDO ANDARE
Il periodo migliore per visitare questa zona è la primavera, quando le giornate sono lunghe, tiepide e non eccessivamente calde; comunque anche l’autunno e l’inverno possono regalare grande fascino a questi antichi edifici. Il poeta inglese Percy Bisshe Shelley, passando da queste parti nel mese di febbraio, apprezzò la bellezza dei templi, incorniciati da una suggestiva scenografia di monti ricoperti da candida neve bianca.


STORIA
La città fu fondata 6 secoli prima di Cristo da alcuni coloni Greci provenienti da Sibari che la chiamarono Poseidonia, in onore del Dio del mare. A quel tempo la città doveva godere di grande ricchezza come testimoniato dagli splendidi templi arrivati fino ai giorni nostri. Nel V secolo a.C. i Lucani riuscirono ad impossessarsi della città e le cambiarono il nome in Paistom. Nel 273 a.C. divenne una colonia romana ed il nome che le fu attribuito fu quello con la quale la conosciamo anche noi ai giorni nostri “Paestum”. Con il passare degli anni la città fu sottoposta ad un continuo ed inesorabile declino divenendo una zona sempre più paludosa; con il crollo dell’Impero Romano si susseguirono inoltre diverse distruzioni. Durante il periodo del Medioevo il sito fu abbandonato totalmente e gli abitanti si stabilirono in quella che poi divenne Capaccio.
Dopo secoli di oblio Paestum fu riscoperta più o meno in contemporanea con il rinvenimento degli scavi di Pompei ed Ercolano, nel XVIII secolo. Fin da subito si capì l’importanza di quegli scavi che entrarono a far parte del “Grand Tour”, un programma di viaggi di formazione artistica molto in voga in quel periodo.


DA VISITARE A PAESTUM
Indubbiamente il fiore all’occhiello dell’area archeologica è composta dalla triade di templi, veri gioielli di Paestum. Il Tempio di Athena, il Tempio di Nettuno ed il Tempio di Hera sono i tre simboli dell’area, circondata da una doppia cinta muraria che delimita tutta la zona. Quattro porte si aprono nelle mura a da quella posta a sud comincia la via principale dell’intero sito, conosciuta come “Via Sacra”, per il fatto che immediatamente si trovano i tre templi. Subito si può notare il bel Tempio di Hera, conosciuto anche con il nome di “Basilica”. Dei tre è il più antico e rappresenta uno dei più grandi templi greci costruiti in pietra. Le dimensioni sono di 26 metri di larghezza e 55 di lunghezza e l’architettura è di chiaro stile dorico.
Il più imponente e magnificamente conservato è il Tempio di Poseidone, realizzato nel 460 a.C. con un doppio ordine di colonne che gli donano grande eleganza. Qualcuno lo ha paragonato al Tempio di Zeus ad Olimpia, ma con la differenza che questo, dopo più di 2.400 anni, è ancora perfettamente conservato.
Il terzo tempio è anche il più piccolo ed è quello dedicato ad Athena; le sue dimensioni sono 36 per 16 metri, e seppur di modeste dimensioni risulta di grande fascino e straordinaria fattura.
Proseguendo lungo la Via Sacra si possono osservare il Foro, il Capitolium e l’Anfiteatro.
Al di fuori della cinta muraria furono ritrovate diverse necropoli e tra queste una merita una citazione particolare visto che si tratta di una delle più grandi necropoli del mondo antico: la Necropoli del Gaudo. Vi sono una trentina di tombe che restituirono materiale funerario, tra cui corredi funebri, armi ed altri oggetti conservati al Museo Archeologico Nazionale di Paestum.


MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI PAESTUM
Una visita agli scavi non può prescindere da una visita al museo, dove poter apprezzare un’importante collezione di antichi oggetti greci ritrovati in tutta l’Italia meridionale.
Il percorso museale si sviluppa su tre piani ed è suddiviso per sezioni, precisamente:
- Origine della città;
- Heraion alla foce del Sele;
- Santuari urbani;
- Necropoli di Poseidonia-Paestum;
- Tombe dipinte lucane;
- Sala romana.
Tra i pezzi esposti di maggior interesse si possono annoverare le metope arcaiche dell’Heraion, la tomba del tuffatore, le stele in lingua osca e la tomba a camera di Spinazzo.


NOTIZIE UTILI SU PAESTUM
L’ingresso agli scavi di Paestum e al museo sono a pagamento con la possibilità di acquistare un biglietto unico ad una tariffa agevolata. Alcune fasce di età hanno diritto ad una riduzione di metà prezzo rispetto al biglietto intero.
Il sito è aperto tutti i giorni dalle 9 ad un’ora prima del tramonto, considerando che la biglietteria chiude due ore prima. Il terreno è un po’ accidentato per cui si consiglia di indossare scarpe comode.

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