Home » Campania » Itinerari & Guide » La Reggia di Caserta di Luigi Vanvitelli
La Reggia di Caserta é uno dei più fastosi e splendidi palazzi che mai sovrano abbia fatto costruire. Infatti appena varcato l'ingresso, si ha subito l'impressione di entrare in un palazzo di fiaba.
La Reggia di Caserta, residenza della famiglia reale dei Borbone di Napoli è stata proclamata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1997 insieme all' Acquedotto di Vanvitelli e al complesso di San Leucio, meno conosciuti ma anch'essi belli da vedere.
La Reggia sorge sul territorio pianeggiante, ai piedi dei Monti Tifatini, dove si trovavano un piccolo villaggio ed una torre piramidale, la sua realizzazione venne ritenuta necessaria per "riorganizzazione militare ed amministrativa del regno".
Una iniziativa quindi che non voleva limitarsi ad edificare una reggia paragonabile per splendore a quella di Versailles, ma che puntava a dare al regno di Napoli una nuova capitale, lontana dal mare e dalle offese che da questo potevano venire. Un progetto ambizioso, per il quale si rendeva necessario assumere un architetto all'altezza del compito. Fu proprio dal Papa - Benedetto XIV - che Carlo di Borbone, destinato a salire al trono di Spagna col nome di Carlo III, ricevette il consenso e l'autorizzazione ad assumere un architetto napoletano, di origine olandese, che stava lavorando alla preparazione del Giubileo del 1750:Luigi Vanvitelli.
Il 20 gennaio del 1752 veniva posata la prima pietra dell'opera che venne completata nel 1847. La sua costruzione impegnò un numero imprecisato - ma certamente altissimo - di maestranze, tra le quali schiavi e galeotti musulmani catturati dalle navi regie sul Mediterraneo o lungo la costa libica.
Accurata fu la scelta dei materiali: il tufo da San Nicola La Strada, il travertino da Bellona (la famosa "pietra di Bellona"), la calce da San Leucio, la pozzolana da Bacoli, il laterizio da Capua, il ferro da Follonica, il marmo grigio da Mondragone e quello bianco da Carrara.
Il Palazzo Reale comprende 1.200 stanze con 1.742 finestre (245 delle quali si aprono nella facciata) su pianta rettangolare, copre un'area di 44.000mq e si alza per 42m lungo un fronte di 250m.. Nel progetto vanvitelliano, la Reggia doveva comprendere, oltre agli alloggi reali, gli alloggiamenti della truppa, gli uffici amministrativi, la cappella, il teatro: dei 1.200 vani soltanto 134, infatti, erano destinati alla famiglia reale.
Il genio di Vanvitelli si rivela nell'architettura dell'imponente complesso, che occupa uno spazio immenso e consta della grande Piazza antistante la Reggia, il Palazzo Reale, il Parco e il Giardino Inglese.
Appena entrati ci sono quattro cortili uno dei quali conduce allo Scalone, noto anche come Scalone d'Onore, una grande rampa che dividendosi in due parti, con i suoi 116 gradini, porta al Vestibolo, una specie di "pianerottolo" a pianta ottagonale con 4 finestroni che si aprono sul cortile con un effetto visivo molto suggestivo. Anche la volta di forma circolare è riccamente decorata.
La sensazione che si prova entrando negli appartamenti reali è quella di trovarsi in un luogo fuori dal tempo dove regnano sfarzo, ricchezza e lusso.
La visita degli APPARTAMENTI REALI comincia dalla Sala degli Alabardieri, le cui pareti sono decorate da stucco; la luminosità della sala fa risaltare il bruno della pietra, l'oro delle corone, dei festoni e dei gigli borbonici, della volta centrale decorata da Domenico Mondo nel 1785, rappresentante Il Trionfo delle armi borboniche. Sono circa 30 le stanze prestigiose da visitare, ognuna con particolarità che meritano di essere ammirate.
C'e poi la PINACOTECA in realtà è una serie di ambienti in cui sono state raccolte varie opere: nature morte di pittori italiani e olandesi dell'Ottocento, quadri di battaglie e figurazioni di guerre. I ritratti della famiglia Borbone, sia d'Italia che di Francia, sono raccolti nella Quadreria, che comprende varie sale in successione, dove si possono ammirare i ritratti di Carlo e Maria Amalia, immagini ufficiali degli sposi, due grandi tele di Francesco Solimena, Filippo V e il ritratto a cavallo di Carlo III alla battaglia di Velletri, del 1744; l'albero genealogico dei Borbone; la Famiglia di Francesco I di Michele Cammarano, in cui il re è ritratto con la seconda moglie Isabella di Spagna.
La CAPPELLA PALATINA era il luogo destinato alla celebrazione dei sacri Riti della famiglia reale, fortemente voluta dal re; vi si accede dal Vestibolo superiore, senza entrare negli appartamenti Reali. Più che un luogo di preghiera, essa sembra un grande salone di ricevimento, data la scarsa presenza di decorazioni pittoriche e la profusione di marmi pregiati.
Alla BIBLIOTECA vi furono destinate le prime cinque sale dell'ala orientale della Reggia, due sale per la lettura e tre per la raccolta di migliaia di volumi.
Approfondimenti ...
Hai visitato questo luogo? Ti è piaciuto?La reggia è visitabile tutti i giorni, tranne il martedì.
Il Parco è aperto dalle 8.30 e chiusura variabile a seconda della stagione (inverno ore 15.00 - primavera ed autunno 16.30 - estate 18.30) l'ingresso è consentito sino a un'ora prima della chiusura serale.
Il Giardino Inglese chiude un'ora prima ed è visitabile ad intervalli di 1 ora (visita accompagnata, massimo 30 persone).
Gli appartementi sono visitabili fino alle 19.30 con ultimo ingresso alle 19.




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