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Pompei, cosa vedere nella cittÓ pietrificata

Pompei, cosa vedere nella cittÓ pietrificata

Scopri cosa vedere a Pompei la cittÓ sepolta dal Vesuvio nel 79 d.c. foto, mappa, storia e curiositÓ su Pompei.

Pompei 79 d.c.: (in latino Pompeii e in napoletano Pumpeie) Era una bella serata di fine estate, forse un po troppo calda, il cielo pieno di stelle, poche persone che si aggiravano per le strade silenziose, illuminate solo dal chiarore della Luna, ogni tanto si sentiva il pianto sommesso di un bimbo che tardava a prender sonno, una serata tranquilla come tante altre.

Pompei

L'eruzione del Vesuvio nella notte tra il 23 ed il 24 agosto del 79 d.C

All'improvviso, un brontolio sordo che pareva venire da lontano, un lieve tremito .. poi un altro e poi ancora un altro seguito da un boato cupo, tremendo, rabbioso, devastante e assordante, le strade che fino ad un attimo prima erano semideserte, si popolarono all'improvviso di gente terrorizzata, che correndo all'impazzata, scappava dalla propria città portandosi dietro quello che poteva, un fiume umano di circa 20 mila persone delirante e impaurito, e sullo sfondo della città colui che per i due giorni a venire sarebbe stato il sovrano incontrastato di tutta la zona: il Vesuvio.

Più o meno è andata così, la notte tra il 23 ed il 24 agosto del 79 d.C., quando la vita a Pompei si fermò ed il Vesuvio fissò come in una foto, seppellendola sotto 3 metri e più di cenere per un raggio di 70km, quella che era stato fino a quel momento una ridente cittadina dell'entroterrra napoletano.

Dalla cenere alla riscoperta di Pompei

La cenere con il passar del tempo si solidificò, e pian piano con il passare inesorabile del tempo si perse addirittura memoria di quei luoighi. Solo nel '500, durante gli scavi per la costruzione di un canale, fu riscoperta così per caso la città di Pompei.

Mostra dei calchi persone pietrificate di Pompei - Foto: Carlo Mirante Flickr

Ma bisognerà aspettare ancora 250 anni circa, per l'avvio di seri scavi scientifici archeologici, grazie alla volontà nonchè ferrea determinazione di Carlo VII di Borbone, re di Napoli. Era il 1748.

Pompei tornò cosi alla ribalta, diventando uno dei più affascinanti siti archeologici del mondo.

Nella cenere solidificata furono ritrovate delle cavità, riempite con colate di gesso, hanno poi formato i calchi delle vittime dell'eruzione

Visitare Pompei oggi

Ora, possiamo guardare, le sue strade, abitazioni e negozi, anche se spogli e silenziosi,che ci aiutano a rendere l'idea di quella che doveva essere la vita, spesso brillante e spensierata, dei suoi abitanti.

Il panificio di Pompei - Foto: Pikakoko Flickr

Eh già .. perchè non tutti sanno che all'epoca, Pompei era senz'alcun dubbio uno dei più attrezzati ed esclusivi centri di benessere e vacanze del Mediterraneo.

Casa del Fauno

Inoltrandoci per Via della Fortuna, possiamo ammirare gli arredi della famosa, nonchè immensa "Casa del Fauno", a cominciare dai suoi stupendi mosaici colorati (gran parte di questi policromi mosaici sono ora conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli)

Casa del Fauno

La Casa dei Vetri con gli affreschi quasi del tutto intatti. Rimarremo piacevolmente stupiti, dalla ricchezza dell'argenteria nella casa detta di "Menandro", oppure riviveremo i banchetti sontuosissimi di Giulio Polibio, grazie al ritrovamento del suo "servizio buono" da tavola interamente in bronzo.

La Via dell'Abbondanza

Cammineremo in quella che era stata la principale arteria stradale della città, la Via dell'Abbondanza dove incontreremo per prima cosa le Terme Stabiane, che altro non erano che gli antichi bagni pubblici, dotato di un complesso quanto funzionale sistema di stufe e canali per il cambio dell'acqua nelle varie vasche termali, e poi ancora il Tempio di Iside, dove nel suo sotterraneo era custodita la sacra acqua del Nilo.

La Via dell'Abbondanza - Foto: Elliott Brown Flickr

Il Teatro Grande

E poi ancora, il Teatro Grande, eretto a somiglianza di quelli greci e costruito sfruttando ingegnosamente il naturale pendio di una collinetta per le gradinate che dovevano accogliere il pubblico; e poi antiche e fastose case patrizie, la Casa di Venere, cosi chiamata forse grazie al ritrovamento, nel suo giardino, di un affresco che ritraeva la dea.

Teatro Grande Pompei - Foto: Andrea Puggioni Flickr

La Palestra Grande

E infine la Palestra Grande con annesso il grandioso Anfiteatro che ci testimonia a tutt'oggi il grande amore, la passione del popolo pompeiano per i giochi dei gladiatori.

La Palestra Grande

Mappa degli scavi di Pompei

Qui è possibile scaricare in formato .pdf la pianta degli scavi archeologici di Pompei la mappa è stata rilasciata da La Soprintendenza Pompei un Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Grazie a street view  è possibile percorre e vedere gli scavi di Pompei. Puoi usare le frecce per muoverti all’interno dell’area di Pompei.

Video: Pompei, la visita agli scavi 

Pompei visitata da 3 milioni di persone all’anno e  Patrimonio Mondiale dell'Umanità viene raccontata in  questo video da l’archeologa Antonella Bonini della Soprintendeza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei suggerendo 2 percorsi: uno in base al tempo a disposizione e l’altro in base agli interessi. 
E' possibile visitare gli scavi di Pompei tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 fino alle 17 nel periodo invernale. Per i dettagli prezzi/orari questo è il sito ufficiale di Pompei

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