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Parco di Pinocchio

Parco di Pinocchio

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Il Parco dedicato a Pinocchio non poteva che nascere a Collodi, cittadina che diede i natali al celebre scrittore. Collodi è comodamente raggiungibile percorrendo l’autostrada A11 e seguendo le indicazioni per Pescia-Collodi (uscita per Chiesina Uzzanese).
Nel raggio di pochi chilometri sono raggiungibili Montecatini Terme, distante appena 10 km, Lucca a soli 15 km e Pisa (32 km).


COME NASCE IL PARCO DI PINOCCHIO
L’idea di creare un parco incentrato su Pinocchio nasce nel 1951 per volere del sindaco di Pescia, Rolando Anzilotti. Egli effettuò un concorso che vide la partecipazione di 84 scultori e da lì in avanti il parco si arricchì e si rinnovò periodicamente con nuove sculture e nuove iniziative volte e renderlo attivo e dinamico.
Oggi è gestito dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi che attraverso manifestazioni culturali, conferenze, convegni, mostre e tanti altri eventi cerca di diffondere le opere di Collodi facendole riscoprire ai più, promuovendo in generale gli scritti pensati per i più piccoli.


STRUTTURA DEL PARCO DI PINOCCHIO
Il percorso si snoda attraverso il verde, tra alberi secolari che rendono l’atmosfera cupa e radure che lasciando passare i raggi del sole donano serenità.
Le statue poste in questo suggestivo parco spuntano a volte inaspettate, sorprendendo grandi e piccini.

Il percorso comincia con “Pinocchio e la Fata”, la prima opera vincitrice del Concorso indetto nel 1956. In totale questa scultura presenta un’altezza di 5 metri e raffigura tutto il percorso fatto da Pinocchio nel trasformarsi da burattino a bambino in carne ed ossa.
Proseguendo si incontra la “Piazzetta dei Mosaici”, completamente lastricata e circondata da rigogliosa vegetazione. E’ quadrata e misura 30 metri per lato; lungo le pareti si possono riconoscere personaggi della celebre favola, immortalati nelle fasi più salienti del racconto. Tutte le immagini sono costruite con mosaici creati con minuziosa pazienza. Spesso questo spazio viene utilizzato per manifestazioni ed eventi vari.

Molto grazioso è anche il “Villaggio di Pinocchio”, piccolo paese da cui si raggiunge il “Paese dei Balocchi”.
Le statue si susseguono, facendo ripercorrere tutti i momenti più significativi della fiaba.
C’è il “carabiniere” con le braccia spalancate e le gambe divaricate come per catturare Pinocchio che irriverente gli sgattaiola far le gambe, il “grillo parlante”, raffigurato con le zampette levate come se volesse ammonire Pinocchio, “il gatto e la volpe”, rappresentati con musetti dolci, ma con una pistola nascosta dietro alla schiena, per evidenziare le loro cattive intenzioni.

Anche la vegetazione gioca un ruolo chiave in questo parco, esaltando le statue e creando l’atmosfera giusta: così “gli assassini” compaiono all’improvviso nel fitto della vegetazione, in un ambiente buio dove il cielo è oscurato dagli alti alberi, mentre “la fata” è raffigurata in una radura completamente esposta al sole.
Tra le tante statue riprodotte bisogna assolutamente menzionare lo scenografico “l’albero degli zecchini d’oro” ed “il pescecane”, una delle attrazioni che piace di più ai bimbi.
Molto graziosa anche la “casina della fata”, particolare costruzione dalle cui finestre si può sbirciare l’interno e scoprire la camera dove Pinocchio fu curato dai tre dottori. Sul muretto vicino alla casa è posta “la lumaca portinaia” che nella favola mette a dura prova la pazienza di Pinocchio.


ATTIVITA’
Oltre al percorso tra le statue si possono svolgere alcune attività mirate a colpire l’immaginazione dei più piccoli per trasportarli in mondi fantastici.
Il Museo-Biblioteca “Laboratorio delle Parole e delle Figure” è stato creato come spazio multifunzionale per ospitare una piccola mostra permanente attinente alla vita e alle opere di Collodi; inoltre viene utilizzato per svolgere spettacoli e laboratori didattici per fare avvicinare i piccoli ospiti al mondo della pittura. Tra le attività proposte ci sono la creazione di maschere e corsi di decorazione.

Cantastorie e spettacoli con i burattini intrattengono i bambini mentre il Carrozzone delle Fate propone piccole magie che affascineranno grandi e piccini.
Alcune attività sono a pagamento, come ad esempio le foto in costume ed il trucco del viso.
Dal 2004 è stata introdotta un’altra novità, ovvero nella zona relax sono state sistemate delle giostre d’epoca risalenti agli inizi del 1900.
Questi giochi semplici fanno rivivere i divertimenti di un tempo lontano, ma ugualmente riescono ad incantare i bambini di oggi. Il Girotondo delle Automobiline e la Giostra Veneziana Lagunare sono solo alcune delle giostrine che attendono i bambini per proiettarli nel mondo dei balocchi.


INFO UTILI SUL PARCO
Il parco è aperto tutto l’anno osservando un periodo di alta stagione, in linea di massima da febbraio a novembre ed un periodo di bassa stagione, da novembre a dicembre; la differenza del costo del biglietto tra alta e bassa stagione è minima.
 
Delle riduzioni sono previste per i bambini, per gruppi numerosi e per scolaresche; inoltre è possibile acquistare un biglietto unico per il Parco di Pinocchio, il Giardino Garzoni e la Butterfly House, risparmiando qualcosa ed avendo la possibilità di osservare altre interessantissime cose.

L’apertura di solito rispetta questi orari: 10:00 - 18:30.
All’interno del Parco è presente un ristorante, “L’Osteria del Gambero Rosso” dove è possibile trovare menù specifici per i bambini, menù turistici e specialità di piatti toscani. Il ristorante è aperto sia per l’ora di pranzo che di cena.
 

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