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Il Cristo degli Abissi di San Fruttuoso

Il Cristo degli Abissi di San Fruttuoso

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San Fruttuoso di Camogli è in pratica un eremo costituito dall'omonima abbazia, dalla chiesa e dalla torre dei Doria, più qualche casupola qua e là ,al tutto fa da sfondo il verde intenso della pineta che popola fittamente tutto il costone roccioso, davanti una baia paradisiaca con un mare stupendo, non c'è strada per arrivarci, non ci passa il treno, e a meno di farsi una scarpinata montanara da Portofino vetta, l'unico mezzo per arrivarci è con i battelli via mare.

Nel '54 per volere del 'Papà' di tutti i sub odierni, 'Duilio Marcante', fù posata nella baia una statua del Cristo in bronzo, a memoria di tutti i caduti in mare e per chi col mare vive un rapporto intenso.

Con le mani a circa 12 metri e la base che arriva a sfiorare i diciotto è un'immersione facile facile per tutti i sub che abbiano frequentato almeno un corso, col passare degli anni è diventata anche un'immersione famosa in tutto il mondo.

Per i provetti apneisti è una buona palestra per fare un pò di tuffi a profondità non eccessive, è altrsì una buona palestra per le immersioni di fine corso.

La prima volta si resta troppo presi dall'atmosfera mistica del luogo per poterne approfondire bene i dettagli, nella discesa si intravedono subito le mani del cristo protese verso il cielo che ti vengono incontro, dopo qualche metro compare il volto e poi tutta la figura prende forma nella sua maestosità.

E' d'obbligo il giro intorno per ammirare la statua da tutti i punti di vista e poi il fondale scoglioso che degrada lievemente verso il centro della baia esercita il suo forte richiamo, man mano che si scende si incontra quasi subito una paretina di gorgonie, in risalita non è improbabile incontrare qualche cerniotto, in acqua libera non è difficile incontrare branchi di grossi dentici, begli esemplari di sarago reale ed immense nuvolone di salpe, il bello è che, contrariamente ad altri posti, sembra che si sentano protetti, sarà l'effetto del Cristo, a momenti si lasciano toccare con mano e non sembrano per nulla preoccupati di tutto il traffico che c'è sott'acqua.

Ma al di là dell'immersione vediamo qualche dato su una statua che è famosa nel mondo, e sembra che sia anche stata duplicata in gesso, ma nè fu fatta una copia per scongiurare lo svuotamento di un lago.

Duilio Marcante volle inizialmente questa statua a ricordo dell'amico Dario Gonzatti, altro sub storico d'eccellenza, ma ben presto diventò un simbolo caro a tutti i sub.

Per mettere insieme il metallo necessario vennero utilizzate medaglie di marinai, di atleti, parti di navi, campane e cannoni per un totale di 260 Kg. di bronzo, il blocco di cemento che fa da basamento pesa invece circa 90 tonnellate.

Ogni anno a fine Luglio si svolge una suggestiva cerimonia commemorativa dei morti in mare, la cerimonia si svolge di notte e culmina nella deposizione di una corona d'alloro da parte di un gruppo di sub.
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