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Parco naturale delle Cinque Terre

Parco naturale delle Cinque Terre

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Il Parco Nazionale delle Cinque Terre dal 1999 fa parte del patrimonio mondiale dell'umanità.

La zona chiamata Cinque Terre è formata, come dice il nome, da cinque paesi (tutti in provincia di La Spezia) : Monterosso, Vernazza, Manarola, Corniglia, Riomaggiore sono cinque terre, qui nel significato di borghi, appollaiati sulle rocce a strapiombo sul mare e allietati da altrettante spiaggette di sogno. Questo è il regno della vite che dà vini caratteristici , dell'olivo e dei limoni (eccezionali per dimensioni e sapore sono i limoni di Monterosso). Qui l'uomo, con la sua tenacia, si è conquistato con la fatica la terra che gli ha dato tutti i frutti che poteva, è riuscito a ricavare spazi da adibire alla coltura della vite e dell'olivo in un ambiente a lui ostile. Queste zone, turismo a parte, sono povere come povera ma ottima è la cucina: verdure ripiene, torta di riso (salata), polpettone (fatto con semplici ingredienti fra cui fagiolini, uovo, prezzemolo), il pesto e, alla festa, i ravioli (nel cui ripieno abbonda la borragine) e su tutti regna l'olio dal sapore intenso prodotto con le olive tipiche della Liguria che sono piccole e saporitissime.

Notevole è anche il vino che ha un leggero sapore asprigno. Primo fra tutti lo sciacchetrà (con una sola "c" in quanto nel dialetto ligure non esistono le doppie consonanti), vino passito, tipico delle Cinque Terre. Quando arriva il tempo della vendemmia l'uva viene messa su dei graticci a passire fino a novembre poi avviene la pigiatura e la fermentazione che dura 21 giorni e l'affinamento che dura un anno.

Gli abitanti del luogo hanno con fatica sottratto, come dicevo prima, il terreno alla montagna con i suoi boschi, hanno terrazzato i pendii in modo da renderli coltivabili, hanno delimitato questi terrazzamenti con la roccia frantumata e basta formando dei muretti a secco ( ce ne sono ben 6.729 chilometri!). La prima delle Cinque Terre, partendo da ovest è Monterosso; dopo 2 ore di cammino si raggiunge Vernazza che, a detta di tutti, è la più bella delle cinque. Segue Corniglia che è una frazione di Vernazza, si trova poi Manarola e si finisce con Riomaggiore che è la più ricca di abitanti a causa della sua vicinanza con La Spezia per cui le persone hanno continuato a risiedervi facendo i pendolari tra il borgo e la città dove hanno trovato lavoro nel porto o nelle fabbriche.

Tutti questi borghi hanno chiese ( a Monterosso il santuario di N.S. di Soviore, a Vernazza la Madonna di Reggio, a Corniglia San Bernardino , a Menarola la chiesa della Madonna della Salute e a Riomaggiore la Madonna di Montenero) che hanno come sfondo la montagna e davanti un mare limpidissimo.

Il modo migliore per apprezzare questo territorio è di visitarlo possibilmente a piedi (numerosi sono i sentieri) o in treno. Quando ci sono andato io, mi ha colpito il fatto che, preso il treno a Monterosso, dopo una galleria ero già a Vernazza che dista quindi dal borgo precedente lo spazio di una galleria! Importantissimo: al contrario delle altre località costiere italiane (e liguri) dove si costruisce fino all'impossibile deturpando l'ambiente, qui questo tipo di scempio è stato risparmiato nel rispetto della natura.
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