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Soggiorno a Pinzolo e Carisolo

Soggiorno a Pinzolo e Carisolo

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Pinzolo e Carisolo. Questi due paesi, suddivisi come comune ma attaccati tra loro, sono vicinissimi alla rinomata Madonna di Campiglio, ma a differenza di quest'ultima hanno l'enorme vantaggio di avere prezzi assai contenuti anche per soluzioni con pensione completa.

Ho avuto modo di pernottare in questa zona sia in estate che verso marzo, e posso affermare che c'è vita e movimento sia nella stagione estiva che in quella maggiormente legata all'uso degli impianti sciistici. Sia per Pinzolo che per Carisolo siamo intorno ai 770 metri sul livello del mare, e questo permette di apprezzare sia il sole nelle belle giornate, che il fresco rigenerante la sera. Appena entrati nel bosco ci si accorge che sono ben evidenziati moltissimi percorsi vita su per la montagna, dove si può semplicemente passeggiare, ma anche unire una serie di esercizi e attività. I diversi livelli sono pensati proprio per permettere a tutti, anche a chi è fuori forma, di divertirsi e iniziare un approccio dolce con il territorio e di conseguenza con le attività che offre.

Non ha particolari attrattive turistiche, e proprio per questo motivo è l'ideale per chi cerca soprattutto pace e tranquillità, magari l'acquisto del prodotto tipico in cooperativa, e leggere un buon libro all'ombra seduti direttamente su un tronco al limitare del bosco.

La maggior parte degli alberghi è dotato di cucina, e quindi è in grado di garantire anche un ottimo servizio di ristorazione per la preparazione di ricette tipiche. Tra i due comuni c'è un maneggio molto grande, ed è possibile prendere contatto per poter prendere lezioni.

Sono moltissimi i negozi dedicati all'artigianato locale, soprattutto basato sul legno intagliato a mano. Ricordo alcune botteghe che avevano delle vere e proprie opere d'arte. Invece nelle cooperative possiamo trovare un assortimento incredibile di grappe dai mille aromi, ma anche conserve, e tutta una serie di specialità relative al banco gastronomico tra affettati di cervo e cinghiale e formaggi perfetti da far fondere sulla polenta.

Degna di nota è la chiesa di San Vigilio, davvero bella. E' situata proprio poco prima del bosco… ed è rinomata per uno splendido affresco di Simone Baschenis. Raffigura le Danze macabre. Inoltre San Vigilio è particolarmente importante in questi luoghi, perché pare sia nato proprio a Trento nel 355, e morto presumibilmente nel giugno del 405 nella Val Rendeva, in Trentino.
Fu venerato come martire della fede e Santo della Chiesa Cattolica.
Fu missionario in tutta la valle dell'Adige e nella zona di Trento. Venne nominato terzo vescovo di Trento.

Per le immagini si ringrazia Turismo Agraria
 

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