»  »  » 
Campobasso: Il Castello Monforte

Campobasso: Il Castello Monforte

Campobasso non è sicuramente una meta turistica, ma se vi trovate di passaggio o avete la possibilità di visitarla, percorrendo a piedi le stradine del centro storico lungo le quali si possono ammirare le chiese più antiche di Campobasso, di salire l'altura fino al castello, che domina dall'alto l'intera città, e di emozionarvi per la semplicità e la tranquillità che questi luoghi riescono ancora a trasmettere.

Secondo alcune correnti storiche l'edificio fu costruito nel 1458 dal conte Nicola di Gambatesa, detto Cola Monforte, sulla base di fondamenta già preesistenti. Altri ritengono che la rocca appartenga al periodo longobardo e fu fortificato in età normanna al fine di rendere più sicuro il castello e l'intero territorio.

Purtroppo, l'esigua documentazione non permette una datazione precisa. Ad ogni modo il Castello è strettamente legato alla figura del conte Monforte, che divenne signorotto della città intorno al 1450. Con lui La fortezza ebbe un importante ruolo militare durante la guerra tra Giovanni d'Angiò e Ferrante d'Aragona per il possesso del regno di Napoli (1459 -1464).

Alcune fonti testimoniano che i conti Monforte svolsero diverse opere di ristrutturazione e ricostruirono gran parte del castello a seguito del terremoto del 1456. In questo periodo la fortezza raggiunse il suo momento di massimo splendore: tutta la città fu cinta dalle mura, intervallate da sei porte che ancor oggi caratterizzano la parte storica della città: porta S. Antonio Abate, porta S. Nicola, porta Santa Maria, porta Mancina o Santa Cristina, porta S. Paolo e una porta anonima. Presso ogni porta vi è una torre, secondo uno schema ripreso dallo stemma di Campobasso.

Furono aumentate le strutture difensive, come la creazione del fossato e l'innalzamento dei quattro torrioni. In seguito il castello visse un periodo di decadenza, dovuta anche alla crisi politica che coinvolse l'intero territorio: la sua funzione prettamente militare ha condizionato fortemente la sua storia, il castello non ha vissuto come altre strutture militari la riconversione in dimora signorile, perdendo così la propria funzionalità e l'interesse da parte dei proprietari.

Soltanto nel 1937 fu promosso il restauro della fortezza, che era rimasto per tanti anni in stato di abbandono.

La struttura del Castello Monforte

Il Castello è a pianta rettangolare con quattro torri circolari, che si collocano ai rispettivi angoli. L'ingresso principale si trova sul piazzale dei Monti, di fronte alla chiesa della Madonna del Monte, ma quello originario era sul lato opposto, al quale vi si accedeva attraverso un ponte levatoio.

Oggi è possibile rintracciare le originarie "buche pontate", ovvero i fori entro i quali passavano le corde che alzavano e abbassavano il ponte, e i pochi resti del fossato. Dall'interno è possibile vedere l'ingresso originario, oggi murato. Il castello presenta alcune finestre quadrate, probabilmente successive alla fase medievale, diverse feritoie e le merlature guelfe.

L'interno, privo di soffitto, conserva un vasto cortile, dove sono visibili le tracce delle scale che conducevano ai piani superiori. Secondo un progetto di rivalutazione del luogo, che è iniziato circa due anni fa, l'interno del Castello dovrebbe oggi accogliere concerti e spettacoli teatrali durante la stagione estiva (purtroppo, il progetto di rivalutazione non è stato ancora terminato…).

Entrando nelle sale interne, si riesce, con un po' di immaginazione, a ricostruire gli ambienti di una volta che,data la funzione sostanzialmente militare della fortezza, dovevano essere piuttosto sobri. Sulla sinistra rispetto all'ingresso del castello si trovano il "Sacrario dei Caduti in guerra" e una scalinata che conduce alla parte più alta del castello, da cui si può ammirare il panorama circostante, che abbraccia il capoluogo e le sue campagne limitrofe. Sul portale del castello, infine, si nota lo stemma della famiglia Monforte: una croce accantonata da quattro rose.